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I redditi richiesti variano in base a quali e quante persone comporranno la famiglia ricongiunta. I parametri economici sono gli stessi sia quando il richiedente è comunitario (Circolare Min. Interno 13/2008) sia quando è extracomunitario (DLvo 160/2008), e qualunque sia la nazionalità dei familiari stranieri. Il calcolo dei redditi si basa sul valore dell’assegno sociale, che nel 2010 è di 5349,89 € / anno, incrementato di volta in volta, secondo i casi, di multipli del 50 %: sembra difficile in apparenza, ma la seguente tabella illustrativa ci permette di afferrare d’un colpo solo per ogni tipo di famiglia quali sono i redditi richiesti

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Dal 1° al 30 settembre 2009 i datori di lavoro potranno inoltrare per via telematica allo Sportello Unico le domande di regolarizzazione delle loro badanti e colf clandestine o irregolari. Chi vorrà effettuare da solo l’invio dovrà probabilmente seguire la stessa procedura del decreto flussi 2007, da allora estesa ad altri tipi di richiesta. Ancorchè accessibile, questa procedura è tuttavia complessa: la compilazione dei moduli necessari, infatti, è solo una delle 18 operazioni da compiere per riuscire a trasmettere la propria istanza.

La Legge 94/2009 contiene diversi provvedimenti volti a tutelare la sicurezza pubblica. La norma si concentra sull’immigrazione clandestina e sui reati di tipo mafioso. In merito agli stranieri introduce diverse modifiche al Testo Unico e alla legge 91/1992 sulla cittadinanza, fra cui: l’allungamento a 2 anni della convivenza necessaria al coniuge di italiano per poter chiedere la naturalizzazione; l’introduzione di un contributo fino a 200 € per il rinnovo del permesso e la richiesta di cittadinanza; l’obbligo di chiedere il rinnovo del permesso entro 60 giorni dalla scadenza, di rispettare un Accordo di integrazione per rinnovare il titolo di soggiorno, di superare un esame di Italiano per ottenere il permesso CE; l’introduzione del reato di clandestinità, con multe fino a 10.000 euro e carcere fino a 5 anni; l’allungamento dei tempi di permanenza nei CIE fino a 180 giorni; l ‘esclusione dei familiari di italiano oltre il 2° grado dagli inespellibili.

Il DDL Sicurezza 733-B approvato al Senato in via definitiva il 02/07/2009 entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Contiene diversi provvedimenti che riguardano gli stranieri: potranno chiedere la cittadinanza per matrimonio dopo 2 anni di convivenza con il coniuge, invece di 6 mesi. La naturalizzazione costerà 200 €, il rinnovo del permesso da 80 a 200 € in più degli attuali 70. Il rinnovo andrà chiesto in ogni caso entro 60 giorni dalla scadenza e sarà vincolato a un Accordo di integrazione. Per ottenere il permesso Ce bisognerà superare un esame di Italiano. Gli extracomunitari dovranno esibire il titolo di soggiorno ogni volta che si rivolgeranno a una pubblica amministrazione; se familiari conviventi di italiano saranno inespellibili solo entro il 2° grado. Il ricongiungimento sarà vietato coi familiari residenti all’estero insieme al coniuge. I clandestini avranno una multa da 5000 a 10000 €; se rimangono in Italia dopo il foglio di via saranno reclusi da 6 mesi a 5 anni. La permanenza massima nei CIE è portata a 180 giorni. Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina comporterà l’arresto in flagranza.

La Circolare Min. Interno 3163/2009 annuncia che la procedura telematica di richiesta del nulla osta per ricerca scientifica sarà attiva dal 01/07/2009 e definisce i soggetti, le tappe ed alcuni casi particolari dell’iter amministrativo: sono autorizzati i ricercatori extracomunitari residenti in Italia o all’estero, previa convenzione con un istituto iscritto in apposita lista del MIUR; i ricercatori in attesa del primo permesso di soggiorno possono iniziare la ricerca; se titolari di un permesso possono insegnare materie connesse alla loro ricerca e chiedere il ricongiungimento familiare; i ricercatori presso altri paesi dell’Unione Europea che devono svolgere parte della ricerca in Italia possono farlo con una semplice comunicazione o con un nulla osta, secondo la durata del soggiorno.

Il modulo S1 è uno dei documenti necessari nell’ambito della procedura del ricongiungimento familiare. Qui viene spiegato a chi serve, come si compila e a chi va consegnato. Troverete inoltre il link per inserire i vostri dati nel modulo originale salvabile e stampabile.

Il modulo S2 è uno dei documenti necessari nell’ambito della procedura del ricongiungimento familiare. Qui viene spiegato a chi serve, come si compila e a chi va consegnato. Troverete inoltre il link per inserire i vostri dati nel modulo originale salvabile e stampabile.




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