La Circolare Min. Interno 5920/2009 aggiunge gli Attestati o Diplomi di perfezionamento alla lista dei titoli accademici che rendono possibile la conversione del permesso di soggiorno da studio a lavoro

La Circolare Min. Interno 1280/2009 spiega che gli studenti extracomunitari possono convertire il permesso di soggiorno da studio a lavoro dopo aver conseguito taluni titoli universitari in Italia, di cui fornisce l’elenco

Il decreto flussi 2008 recupera le domande fuori quota del decreto precedente. A 150.000 di esse concede un nullaosta, ma introduce alcune limitazioni che riducono il numero delle istanze ammissibili. In particolare, sono escluse le richieste inviate da datori extracomunitari che non possiedono il permesso CE o la carta di soggiorno. Che deve fare, pertanto, il datore titolare di un permesso per lavoro subordinato, per famiglia, o di un titolo di soggiorno analogo?

Il Decreto Min. Solidarietà 16/07/2007 fissa il contingente annuale di cittadini extracomunitari autorizzati a chiedere nel 2007 un nullaosta per tirocinio o formazione

La Direttiva Min. Interno 05/08/2006 precisa che i cittadini extracomunitari in possesso del solo cedolino, perchè hanno chiesto ma non ancora ottenuto il rinnovo del permesso, godono di tutti i diritti. Possono per esempio lasciare il territorio nazionale e farvi rientro senza transitare dallo spazio Schengen

Capo V (artt. 29-41) DPR 394/1999. Su decreto prefettizio si istituiscono gli Sportelli Unici per l’Immigrazione. Decreto flussi: la domanda si invia alla provincia della residenza/sede legale del datore o del luogo di lavoro; il nullaosta si ritira nella provincia del lavoro. Iter della domanda: lo Sportello Unico accerta la completezza dei documenti; la DPL verifica la capacità economica del datore e l’osservanza del CCNL; il Centro per l’Impiego se vi sono disoccupati per quel posto; la Questura se il datore non ha condanne per i reati artt. 380-381 CPP e il lavoratore non è segnalato al SIS. Il datore spedisce al lavoratore il nullaosta ottenuto perchè questi chieda il visto; entro 8 giorni dall’ingresso in Italia il lavoratore si presenta allo Sportello Unico. Gli stranieri che in patria hanno partecipato a programmi di formazione approvati dal Ministero del Lavoro possono entrare in Italia per ricerca lavoro. I disoccupati extracomunitari, per dimissioni o licenziamento, che rinnovano il permesso hanno diritto ad un titolo di soggiorno valido 6 mesi dalla loro iscrizione al Centro per l’impiego. Il nullaosta al lavoro stagionale vale da 20 giorni a 9 mesi, e può essere richiesto dalle associazioni di categoria per i loro tesserati. Gli imprenditori extracomunitari che vogliono avviare una attività autonoma in Italia devono ottenere una attestazione della loro capacità economica da parte della Camera di Commercio, quindi un nullaosta della Questura, per poter chiedere il visto. I tirocinanti, marittimi, artisti e personale dello spettacolo, sportivi e giornalisti non devono chiedere il nullaosta allo Sportello Unico ma seguire specifiche procedure d’ingresso. Traduttori, colf che accompagnano in Italia i datori italiani, infermieri possono stipulare contratti con altri datori per lo stesso tipo di lavoro; gli altri fuori quota, esclusi i ballerini dei locali, possono rinnovare il contratto con lo stesso datore.




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