La Circolare Min. Interno 4848/2010, illustra la procedura semplificata che permette di ottenere un nulla osta per alcune categorie di extracomunitari fuori quota (dirigenti, universitari e dipendenti d’imprese straniere operanti in Italia). Tale procedura può essere avviata solo da quanti sottoscrivono l’accordo allegato col Ministero dell’Interno. La circolare precisa inoltre che è stato predisposto un apposito modulo telematico per chiedere il nulla osta al ricongiungimento familiare dei genitori naturali coi figli regolarmente soggiornanti in Italia.

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I redditi richiesti variano in base a quali e quante persone comporranno la famiglia ricongiunta. I parametri economici sono gli stessi sia quando il richiedente è comunitario (Circolare Min. Interno 13/2008) sia quando è extracomunitario (DLvo 160/2008), e qualunque sia la nazionalità dei familiari stranieri. Il calcolo dei redditi si basa sul valore dell’assegno sociale, che nel 2010 è di 5349,89 € / anno, incrementato di volta in volta, secondo i casi, di multipli del 50 %: sembra difficile in apparenza, ma la seguente tabella illustrativa ci permette di afferrare d’un colpo solo per ogni tipo di famiglia quali sono i redditi richiesti

La Circolare INPS 2/2010 riconosce ai cittadini extracomunitari titolari dello status di rifugiati politici o protezione sussidiaria, la possibilità di chiedere in Comune l’assegno per nucleo familiare con almeno tre figli minori. In precedenza solo gli italiani e i comunitari potevano chiedere queta prestazione.

La sentenza della Corte di Cassazione 823/2010 stabilisce che l’allontanamento del genitore irregolare pregiudica lo sviluppo dei figli minori conviventi. Sussistono pertanto in questo caso i gravi motivi in base ai quali il clandestino con prole in Italia non dev’essere espulso bensì autorizzato a soggiornare.

La circolare Min. Istruzione 2/2010 fissa un tetto massimo di stranieri per classe del 30%. Questo livello può essere variato dal Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale secondo l’effettiva conoscenza dell’Italiano da parte degli alunni stranieri, o se questi ultimi sono nati in Italia. Per rispettare la soglia gli Uffici Scolastici devono promuovere patti territoriali con le diverse istituzioni interessate; le scuole devono coordinarsi fra loro, orientare i genitori, convogliare risorse e mediatori ove più necessario. Vanno attivate iniziative di alfabetizzazione linguistica: corsi in orario curricolare o extrascolastico, ovvero in estate. Verranno costituite scuole polo, cui indirizzare gli alunni giunti in Italia in corso d’anno.

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La Circolare Min. Interno 4820/2009 fornisce indicazioni in merito ad alcune innovazioni della L. 94/2009: chi ha conseguito in Italia un dottorato o un master di 2° livello può convertire il permesso da studio a lavoro o attesa occupazione; i dirigenti, le colf di italiani all’estero e i lavoratori in distacco in Italia possono chiedere il visto dopo una semplice comunicazione allo Sportello Unico, se il loro datore ha firmato un protocollo d’intesa col Ministero dell’Interno. In materia di ricongiungimento: chi ha presentato la propria istanza dopo l’08/08/2009 deve fornire allo Sportello Unico un certificato che attesti l’idoneità sanitaria, oltre che abitativa, dell’alloggio; chi vuol far venire il coniuge deve fornire uno stato di famiglia del comune di residenza; chi vuol far venire il genitore deve esibirne il certificato di matrimonio; si può chiedere il ricongiungimento col genitore naturale del proprio figlio, se si risiede regolarmente con quest’ultimo in Italia.

La Circolare Min. Interno e Min. Giustizia 2823/2009 individua nei Procuratori, nei Sindaci e nei Prefetti le figure di raccordo a livello locale fra le diverse istituzioni coinvolte nell’attuazione dell’accordo Italia-Romania 09/06/2008 per la protezione dei minori.




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