La Circolare Min. Interno 7602/2009 informa che i datori di lavoro che hanno pagato 500 euro con il modello F24 per regolarizzare il proprio domestico clandestino ma non hanno poi spedito la domanda di emersione, hanno tempo fino al 31/12/2009 per contattare l’help desk del Ministero ed inviare la richiesta.
La Circolare Min. Interno 3177/2009 delega le Prefetture al controllo dei progetti sovvenzionati dal Fondo Europeo per l’Integrazione: ogni due mesi esse devono compilare un’apposita check-list, che consente di verificare in loco l’effettiva realizzazione dei progetti.
La Circolare Min. Interno 2218/2009 stabilisce che l’assicurazione medica per i genitori ultrasessantacinquenni ricongiunti è obbligatoria sia al loro ingresso in Italia, sia quando rinnovano il loro permesso per motivi familiari.
La Circolare Min. Interno 5/2009 segnala le tematiche cui i Consigli Territoriali per l’immigrazione devono prestare attenzione: la ricerca di soluzioni urbanistiche e di accoglienza degli stranieri; la formazione professionale, linguistica, e l’educazione civica; il coinvolgimento degli immigrati in dinamiche istituzionali; le tensioni sociali; i minori. I Consigli hanno un ruolo propositivo e di valutazione dei progetti finanziabili con Fondo UNRRA e Fondo dell’Unione europea per l’integrazione.
La Circolare Min. Interno 1125/2009 stabilisce che i Comuni interessati ad avere l’accreditamento per l’inoltro telematico delle domande di nullaosta al ricongiungimento familiare devono firmare un protocollo d’intesa col Prefetto, e non più a livello centrale
Capo VI (artt. 42-44bis) DPR 394/1999. I cittadini stranieri con i requisiti si iscrivono all’ASL di residenza o del domicilio indicato sul titolo di soggiorno. L’iscrizione non decade durante il rinnovo ma solo per revoca del soggiorno o espulsione. Le categorie per le quali non è dovuta l’iscrizione al SSN devono beneficiare di una copertura assicurativa a pagamento. Profughi, sfollati e clandestini hanno diritto a cure essenziali e urgenti, per le quali è rilasciata una tessera sanitaria anonima denominata codice STP. Il visto e il permesso per cure mediche è rilasciato agli extracomunitari che vengono in Italia a farsi curare a proprie spese.
Capo VII (artt. 45-51). Il visto per studio è concesso agli extracomunitari nell’ambito di programmi di scambi, se minorenni, o per seguire corsi superiori di studio/istruzione tecnico-professionale ed universitari. E’ consentito l’ingresso anche agli assegnatari di borse di studio e a chi, pur non rientrante nella categoria di accademici fuori quota, svolge attività di ricerca o culturale di alto livello. I minori sono soggetti all’obbligo scolastico a prescindere dalla regolarità del soggiorno e vanno iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica. Il collegio docenti decide la ripartizione degli alunni nelle classi, l’adattamento dei programmi alle esigenze degli alunni stranieri. Gli Atenei fissano ogni anno il numero di posti destinati agli studenti stranieri; ulteriori studenti sono ammessi in base a programmi di cooperazione. Sulla base delle indicazioni degli Atenei, i Ministeri degli Esteri e dell’Università fissano annualmente per decreto il numero di visti per studio consentiti. Il permesso di soggiorno per studio è rinnovato a chi nel primo anno supera almeno un esame, o due nei successivi. Gli stranieri residenti in Italia o all’estero possono chiedere il riconoscimento dei titoli di accesso all’istruzione superiore, o abilitanti all’esercizio delle professioni, alle competenti autorità, nei limiti quantitativi stabiliti. Il Ministero della sanità pubblica gli elenchi degli esercenti le professioni saniterie sproviste di ordine o collegio, previo accertamento della conoscenza dell’italiano e riconoscimento dei titoli accademici nel caso dei lavoratori stranieri.
Capo VIII (artt. 52-61bis). Presso la Presidenza del Consiglio è costituito l’elenco di enti e associazioni che svolgono attività a favore degli stranieri immigrati. Con decreto del Presidente del Consiglio sono istituiti i Consigli territoriali per l’immigrazione e la Consulta per i problemi degli stranieri, che predispone il documento programmatico triennale con cui si stabiliscono i criteri di definizione dei flussi. Il Ministero della Solidarietà sociale attribuisce 80% del Fondo nazionale per le politiche migratorie agli interventi di regioni ed enti locali, 20% a quelli statali.
Registrati | Collegati
Tags principali
- anagrafe assunzione badante CE clandestino colf comune comunitario consolato contratto di soggiorno domestico familiare figlio flussi genitore irregolare italiano nulla osta penale permesso prefettura questura reddito regolarizzazione richiesta ricongiungimento rinnovo sociale sportello unico subordinato
.. vedi TUTTI I TAGS
Categorie singole
.. vai alle CATEGORIE INCROCIATE
Testo Unico Immigrazione
Regolamento di Attuazione
Articoli preferiti
Articoli recenti
Siti partner
