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I redditi richiesti variano in base a quali e quante persone comporranno la famiglia ricongiunta. I parametri economici sono gli stessi sia quando il richiedente è comunitario (Circolare Min. Interno 13/2008) sia quando è extracomunitario (DLvo 160/2008), e qualunque sia la nazionalità dei familiari stranieri. Il calcolo dei redditi si basa sul valore dell’assegno sociale, che nel 2010 è di 5349,89 € / anno, incrementato di volta in volta, secondo i casi, di multipli del 50 %: sembra difficile in apparenza, ma la seguente tabella illustrativa ci permette di afferrare d’un colpo solo per ogni tipo di famiglia quali sono i redditi richiesti
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La Circolare Min. Interno 4820/2009 fornisce indicazioni in merito ad alcune innovazioni della L. 94/2009: chi ha conseguito in Italia un dottorato o un master di 2° livello può convertire il permesso da studio a lavoro o attesa occupazione; i dirigenti, le colf di italiani all’estero e i lavoratori in distacco in Italia possono chiedere il visto dopo una semplice comunicazione allo Sportello Unico, se il loro datore ha firmato un protocollo d’intesa col Ministero dell’Interno. In materia di ricongiungimento: chi ha presentato la propria istanza dopo l’08/08/2009 deve fornire allo Sportello Unico un certificato che attesti l’idoneità sanitaria, oltre che abitativa, dell’alloggio; chi vuol far venire il coniuge deve fornire uno stato di famiglia del comune di residenza; chi vuol far venire il genitore deve esibirne il certificato di matrimonio; si può chiedere il ricongiungimento col genitore naturale del proprio figlio, se si risiede regolarmente con quest’ultimo in Italia.
La Circolare Min. Interno 10652/2009 illustra le modifiche introdotte nella legge 91/1992 sulla cittadinanza dalla legge 94/2009 sulla sicurezza: la cittadinanza per matrimonio si chiede dopo due anni di convivenza in Italia, o tre all’estero, dalla celebrazione, ovvero la metà in presenza di figli dei coniugi; i requisiti non si possono più autocertificare, a tutte le domande, anche dei comunitari, va allegata la relativa documentazione; è richiesto un contributo di 200 €; le nuove disposizioni si applicano anche a chi ha chiesto la cittadinanza per residenza prima dell’08/08/2009, o per matrimonio meno di 720 giorni prima di quella data; chi ha chiesto la cittadinanza per matrimonio almeno 720 giorni prima dell’08/08/2009 rimane soggetto alla vecchia legge.
Il modello A – richiesta per matrimonio è uno dei documenti necessari per chiedere cittadinanza italiana. Qui viene spiegato a chi serve, come si compila e a chi va consegnato. Troverete inoltre il link per inserire i vostri dati nel modulo originale salvabile e stampabile.
Che cos’è il ricongiungimento familiare? Chi può chiederlo? Quali sono i requisiti? Come si effettua la richiesta? Tutte le informazioni necessarie ad affrontare la procedura di ricongiungimento familiare sono fornite in questa scheda.
La sentenza 12680/2009 della Corte di Cassazione permette di chiedere il ricongiungimento familiare ai titolari di permesso per attesa cittadinanza: essi godono infatti delle medesime facoltà (lavorare, iscriversi al collocamento) dei titolari di permesso per lavoro ed al pari di questi ultimi, pertanto, devono potersi ricongiungere coi propri familiari, anche se ciò non è previsto dal Testo Unico.
La circolare INPS 20/2009 fornisce indicazioni in merito al lavoro domestico: dal 29/01/2009 i datori devono inviare un’unica comunicazione obbligatoria all’INPS, utilizzando i nuovi moduli allegati, per instaurare, o variare un rapporto di lavoro; retribuzioni e contributi vanno calcolati in base alle tabelle aggiornate presenti nella circolare; si ricorda che è consentito assumere un parente o affine, ma non il coniuge, come lavoratore domestico
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