Iscrizione anagrafica comunitari

Principali testi normativi sull’ anagrafica dei cittadini comunitari:

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Moduli necessari all’iscrizione anagrafica:

 

Che cos’è l’iscrizione anagrafica dei comunitari?

I cittadini dell’Unione Europea che vivono in Italia hanno l’obbligo iscriversi al registro della popolazione residente del loro . Non sono più tenuti a chiedere la Carta di soggiorno per Comunitari, oramai abolita.

L’iscrizione va chiesta entro tre mesi dall’ingresso in Italia, nel caso di soggiorni superiori a quella durata.


Chi può chiederla?

I comunitari con autonomo diritto di soggiorno e i loro familiari aventi la cittadinanza dell’Unione Europea. I familiari extracomunitari devono invece rivolgersi alla Questura per chiedere la Carta di soggiorno di familiare di cittadino dell’Unione europea.

Sono familiari di cittadino dell’Unione le seguenti persone, qualunque sia la loro nazionalità:

  • il coniuge
  • il partner di una unione registrata in altro Stato UE, se in tale paese la registrazione è equiparata al matrimonio
  • i discendenti a carico o di età inferiore a 21 anni, diretti o del coniuge/partner
  • gli ascendenti a carico, diretti o del coniuge/partner


Quali sono i requisiti del richiedente?

I cittadini con autonomo diritto al soggiorno possono iscriversi all’ perchè possiedono uno dei seguenti requisiti:

  • hanno un lavoro subordinato o autonomo
  • non lavorano ma hanno risorse economiche sufficienti per sè e i propri familiari (v. tabella) e una assicurazione sanitaria
  • sono iscritti a un corso di studio o formazione ed hanno risorse sufficienti per sè e i propri familiari e una assicurazione sanitaria

I familiari comunitari possono iscriversi all’anagrafe insieme ad essi o quando li raggiungono in Italia.

I familiari extracomunitari possono iscriversi dopo aver ottenuto la Carta di soggiorno di familiare di cittadino dell’Unione europea.

 

Quali documenti occorrono per iscriversi all’anagrafe?

I comunitari con autonomo diritto al soggiorno devono presentare:

  • se lavoratori autonomi:

    • carta di identità del proprio paese o passaporto
    • codice fiscale
    • attribuzione Partita IVA
    • iscrizione alla Camera di Commercio
    • eventuale licenze comunali o iscrizioni ad albi, registri, ecc..
    • dichiarazione di disponibilità economica
    • bollo da 14,62 €
  • se lavoratori subordinati:

    • carta di identità del proprio paese o passaporto
    • codice fiscale
    • comunicazione obbligatoria di assunzione:
      • mod. COLD-ASS SC.38 inviato all’INPS in caso di lavoro domestico
      • mod. C/ASS inviato al Centro per l’Impiego negli altri casi
    • nulla osta dello Sportello Unico (se lavoratore neocomunitario in uno dei settori non liberalizzati)
    • ultima busta paga oppure ultimo bollettino (se lavoro domestico)
    • dichiarazione disponibilità economica
    • attestazione richiesta iscrizione anagrafica
    • bollo da 14,62 €

I familiari comunitari devono presentare:


Come si chiede l’iscrizione anagrafica?

Il richiedente deve recarsi all’Ufficio di Stato Civile del Comune in cui risiede, portando i documenti necessari: in quel frangente il pubblico ufficiale gli deve rilasciare il certificato di richiesta d’iscrizione timbrato dal Comune.

Dopo le necessarie verifiche il Comune iscrive il cittadino comunitario nel registro della popolazione residente: l’interessato viene quindi convocato dall’Ufficio di Stato Civile per ritirare il certificato di iscrizione anagrafica.

Trascorsi 5 anni dall’iscrizione, il residente comunitario acquisice il diritto al soggiorno permanente e può chiedere in Comune l’attestazione di soggiorno permanente.


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