La Legge 25/2010 converte in legge il DL 194/2009, che autorizza l’emanazione di un decreto flussi anche in assenza di programmazione triennale.

L’articolo 10-ter del decreto milleproroghe DL 194/2009, contiene una modifica del Testo Unico Immigrazione, la quale consente di emanare un decreto flussi anche se non è stato pubblicato un precedenza il documento di programmazione triennale.

La Legge 102/2009 converte in legge il DL 78/2009, che contiene misure relative all’emersione dei lavoratori domestici in nero e/o clandestini.

La Legge 94/2009 contiene diversi provvedimenti volti a tutelare la sicurezza pubblica. La norma si concentra sull’immigrazione clandestina e sui reati di tipo mafioso. In merito agli stranieri introduce diverse modifiche al Testo Unico e alla legge 91/1992 sulla cittadinanza, fra cui: l’allungamento a 2 anni della convivenza necessaria al coniuge di italiano per poter chiedere la naturalizzazione; l’introduzione di un contributo fino a 200 € per il rinnovo del permesso e la richiesta di cittadinanza; l’obbligo di chiedere il rinnovo del permesso entro 60 giorni dalla scadenza, di rispettare un Accordo di integrazione per rinnovare il titolo di soggiorno, di superare un esame di Italiano per ottenere il permesso CE; l’introduzione del reato di clandestinità, con multe fino a 10.000 euro e carcere fino a 5 anni; l’allungamento dei tempi di permanenza nei CIE fino a 180 giorni; l ‘esclusione dei familiari di italiano oltre il 2° grado dagli inespellibili.

Il DDL Sicurezza 733-B approvato al Senato in via definitiva il 02/07/2009 entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Contiene diversi provvedimenti che riguardano gli stranieri: potranno chiedere la cittadinanza per matrimonio dopo 2 anni di convivenza con il coniuge, invece di 6 mesi. La naturalizzazione costerà 200 €, il rinnovo del permesso da 80 a 200 € in più degli attuali 70. Il rinnovo andrà chiesto in ogni caso entro 60 giorni dalla scadenza e sarà vincolato a un Accordo di integrazione. Per ottenere il permesso Ce bisognerà superare un esame di Italiano. Gli extracomunitari dovranno esibire il titolo di soggiorno ogni volta che si rivolgeranno a una pubblica amministrazione; se familiari conviventi di italiano saranno inespellibili solo entro il 2° grado. Il ricongiungimento sarà vietato coi familiari residenti all’estero insieme al coniuge. I clandestini avranno una multa da 5000 a 10000 €; se rimangono in Italia dopo il foglio di via saranno reclusi da 6 mesi a 5 anni. La permanenza massima nei CIE è portata a 180 giorni. Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina comporterà l’arresto in flagranza.

La L. 185/2009 converte in legge il DL 185/2008, che istituisce il bonus famiglie e la surrogazione dei mutui a tasso variabile superiore al 4%

Il DL 185/2008 contiene diverse misure per affrontare la crisi economica. Titolo I: l’art. 1 istituisce un bonus una tantum per le famiglie dei lavoratori subordinati o parasubordinati e i pensionati; con l’art. 2 lo Stato fissa un tetto di 4% per i mutui a tasso variabile e si accolla le eccedenze; l’art. 4 calmiera gli aumenti di autostrade, gas e elettricità; l’art 16-bis stabilisce che l’unica comunicazione obbligatoria dei datori di lavoro domestico è quella all’INPS. Titolo II (art. 5-17): a favore delle imprese vengono ridotte IRES e IRAP; il credito di imposta viene esteso alle imprese estere che finanziano la ricerca in Italia. Titolo III (art. 18-23): vengono potenziati gli ammortizzatori sociali; un ulteriore bonus di 5% è attribuito ai precari. Titoli IV-V (art. 24-36): provvedimenti relativi ai servizi pubblici

La L. 186/2008 converte in legge il DL 151/2008, che autorizza l’impiego delle forze armate in pattuglie congiunte con le forze dell’ordine e stanzia 98 milioni di euro per la costruzione di nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)

Il DL.vo 160/2008 stabilisce, modificando l’art. 29 del Testo Unico, che: i genitori possono essere ricongiunti se nel paese d’origine non hanno altri figli o se hanno più di 65 anni e questi non possono mantenerli; i redditi del richiedente devono essere pari all’assegno sociale + 50 % per ogni familiare, o due volte l’assegno sociale se i familiari sono due o più figli infraquattordicenni ovvero se i familiari sono due o più persone e il richiedente è titolare di protezione sussidiaria; i genitori da ricongiungere devono essere titolari di assicurazione medica o venire iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. Le rappresentanze diplomatiche italiane rilasciano il visto per ricongiungimento familiare entro 150 giorni dalla domanda

Il DL.vo 159/2008 modifica alcuni articoli del D.Lvo 25/2008: le Commissioni territoriali sono nominate dal Ministro dell’Interno e non dal Presidente del Consiglio . Il richiedente lo status di rifugiato può circolare nell’area assegnata dal Prefetto, e non su tutto il territorio nazionale; è soggetto ad obbligo di comparizione se convocato; è trattenuto in un CIE se oggetto di un provvedimento di espulsione o respingimento. La richiesta dello status di rifugiato è respinta se risulta presentata per ritardare l’espulsione o il respingimento




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