Il decreto flussi stagionale 2010 attribuisce 4.000 quote a lavoratori autonomi residenti all’estero, 2.000 quote a stranieri che hanno completato programmi di formazione all’estero e 80.000 quote per: stagionali al loro primo ingresso in Italia provenienti da Albania, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Egitto, Ghana, India, Kosovo, Marocco, Moldavia, Montenegro, Macedonia, Pakistan, Serbia, Sri Lanka, Tunisia, Ucraina; ex titolari di permesso stagionale nel 2007, 2008, 2009; titolari di permesso studio da convertire in lavoro autonomo (1.000 unità); lavoratori autonomi dalla Libia (1.000 unità).

L’articolo 10-ter del decreto milleproroghe DL 194/2009, contiene una modifica del Testo Unico Immigrazione, la quale consente di emanare un decreto flussi anche se non è stato pubblicato un precedenza il documento di programmazione triennale.

Il DPCM 19/11/2009 proroga al 31/12/2010 lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per affrontare l’afflusso di cittadini extracomunitari

Il DPCM 20/03/2009 autorizza 80.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale nel 2009. Le quote sono riservate ai lavoratori che hanno già avuto un permesso stagionale nel 2006, 2007, 2008 o a quelli che provengono da alcuni paesi privilegiati

Il DL 11/2009 prende alcuni provvedimenti in materia di sicurezza pubblica: ammette al gratuito patrocinio in deroga ai limiti di reddito le vittime di violenza sessuale; estende a 180 giorni la permanenza massima nei CIE; concede ai sindaci la facoltà di ricorrere a ronde di associazioni autorizzate dal Prefetto, che possono monitorare il territorio segnalando situazioni di pericolo o di disagio; aumenta le pene per il reato di minacce da parte dell’ex coniuge o a danno di minori, donne incinte e disabili; prevede misure di assistenza alle vittime di reati persecutori

Il DPCM 03/12/2008 attibuisce 170.000 quote alle domande in eccedenza spedite in occasione del decreto flussi 2007. Fra queste verranno accettate solo le domande: a) per assumere lavoratori domestici o, per le altre professioni, cittadini di uno dei paesi privilegiati; b) inviate da datori italiani, comunitari o titolari di permesso CE. I datori extracomunitari devono tuttavia confermare per via telematica la loro richiesta

Il DL 185/2008 contiene diverse misure per affrontare la crisi economica. Titolo I: l’art. 1 istituisce un bonus una tantum per le famiglie dei lavoratori subordinati o parasubordinati e i pensionati; con l’art. 2 lo Stato fissa un tetto di 4% per i mutui a tasso variabile e si accolla le eccedenze; l’art. 4 calmiera gli aumenti di autostrade, gas e elettricità; l’art 16-bis stabilisce che l’unica comunicazione obbligatoria dei datori di lavoro domestico è quella all’INPS. Titolo II (art. 5-17): a favore delle imprese vengono ridotte IRES e IRAP; il credito di imposta viene esteso alle imprese estere che finanziano la ricerca in Italia. Titolo III (art. 18-23): vengono potenziati gli ammortizzatori sociali; un ulteriore bonus di 5% è attribuito ai precari. Titoli IV-V (art. 24-36): provvedimenti relativi ai servizi pubblici

Il DL.vo 160/2008 stabilisce, modificando l’art. 29 del Testo Unico, che: i genitori possono essere ricongiunti se nel paese d’origine non hanno altri figli o se hanno più di 65 anni e questi non possono mantenerli; i redditi del richiedente devono essere pari all’assegno sociale + 50 % per ogni familiare, o due volte l’assegno sociale se i familiari sono due o più figli infraquattordicenni ovvero se i familiari sono due o più persone e il richiedente è titolare di protezione sussidiaria; i genitori da ricongiungere devono essere titolari di assicurazione medica o venire iscritti al Servizio Sanitario Nazionale. Le rappresentanze diplomatiche italiane rilasciano il visto per ricongiungimento familiare entro 150 giorni dalla domanda

Il DL.vo 159/2008 modifica alcuni articoli del D.Lvo 25/2008: le Commissioni territoriali sono nominate dal Ministro dell’Interno e non dal Presidente del Consiglio . Il richiedente lo status di rifugiato può circolare nell’area assegnata dal Prefetto, e non su tutto il territorio nazionale; è soggetto ad obbligo di comparizione se convocato; è trattenuto in un CIE se oggetto di un provvedimento di espulsione o respingimento. La richiesta dello status di rifugiato è respinta se risulta presentata per ritardare l’espulsione o il respingimento

Il DL 151/2008 autorizza l’impiego delle forze armate nelle aree metropolitane in pattuglie congiunte con le forze dell’ordine; incrementa il fondo di solidarietà delle vittime di reati di tipo mafioso; stanzia 98 milioni di euro in quattro anni per la costruzione di nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE); stabilisce le indennità dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari




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