Gli studenti extracomunitari che raggiungono la maggiore età o si laureano in Italia possono convertire il permesso di soggiorno da motivi di studio a lavoro autonomo. Per fare ciò devono inviare allo Sportello Unico Immigrazione una domanda telematica di nulla osta (mod. Z2), nella quale s’impegnano a fornire una serie di documenti, quando verranno convocati dalle Autorità. Ecco dunque la lista ufficiale della documentazione necessaria, suddivisa in base al tipo di attività.

I cittadini extracomunitari che vivono in regola in un paese dell’Unione Europea devono chiedere un visto d’ingresso, se vogliono recarsi per turismo in Gran Bretagna. Tale visto si chiede in due tappe: bisogna innanzitutto compilare un formulario online sul sito visa4uk, e poi recarsi consolato inglese alla data della successiva convocazione. Se volete compilare il modulo online dovrete rispondere a 105 domande: ve ne forniamo qui l’elenco e la relativa traduzione in Italiano, per aiutarvi a preparare le risposte.

I redditi richiesti variano in base a quali e quante persone comporranno la famiglia ricongiunta. I parametri economici sono gli stessi sia quando il richiedente è comunitario (Circolare Min. Interno 13/2008) sia quando è extracomunitario (DLvo 160/2008), e qualunque sia la nazionalità dei familiari stranieri. Il calcolo dei redditi si basa sul valore dell’assegno sociale, che nel 2010 è di 5349,89 € / anno, incrementato di volta in volta, secondo i casi, di multipli del 50 %: sembra difficile in apparenza, ma la seguente tabella illustrativa ci permette di afferrare d’un colpo solo per ogni tipo di famiglia quali sono i redditi richiesti

Il certificato di idoneità è un documento concepito espressamente per gli stranieri. Attesta la conformità del loro alloggio ai parametri igienico-sanitari ed indica quante persone vi possono risiedere. E’ fornito dal Comune o dalla ASL al proprietario o all’inquilino. Ha costi e tempi di rilascio variabili secondo le diverse amministrazioni.

Dopo l’invio della domanda, il momento più importante del procedimento di emersione del rapporto di lavoro nero con domestici clandestini è l’appuntamento allo Sportello Unico. Nel frattempo però, alcuni accadimenti possono cambiare lo scenario. Ed all’appuntamento stesso le incombenze del datore e del lavoratore sono varie.

Che cos’è la regolarizzazione? Chi può chiederla? Quali sono i requisiti? Come si effettua la richiesta? Tutte le informazioni necessarie ad affrontare la procedura di regolarizzazione 2009 dei lavoratori domestici sono fornite in questa scheda.

Può sembrare ozioso distinguere la regolarizzazione 2009 dal decreto flussi 2007. Eppure, la confusione dei due procedimenti è all’origine di diversi errori che nell’ipotesi migliore compromettono le istanze presentate e nella peggiore espongono i lavoratori stranieri ed i datori di lavoro a conseguenze legali. Un breve chiarimento appare dunque necessario.

Dal 1° al 30 settembre 2009 i datori di lavoro potranno inoltrare per via telematica allo Sportello Unico le domande di regolarizzazione delle loro badanti e colf clandestine o irregolari. Chi vorrà effettuare da solo l’invio dovrà probabilmente seguire la stessa procedura del decreto flussi 2007, da allora estesa ad altri tipi di richiesta. Ancorchè accessibile, questa procedura è tuttavia complessa: la compilazione dei moduli necessari, infatti, è solo una delle 18 operazioni da compiere per riuscire a trasmettere la propria istanza.

Il DDL Anticrisi 1724 approvato in via definitiva il 31/07/2009 contiene le disposizioni relative all’emersione dei lavoratori domestici irregolari (art. 1-ter): possono fare domanda di regolarizzazione i datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari con permesso CE/carta di soggiorno; la domanda va inoltrata all’INPS se il lavoratore è italiano/comunitario, o telematicamente allo Sportello Unico Immigrazione se è extracomunitario irregolare/clandestino; ogni datore può assumere al massimo una colf+due badanti; il reddito minimo del datore è di 20.000 €, o 25.000 € se altri membri della famiglia lavorano; per assumere badanti non è richiesto un reddito minimo, ma una certificazione medica che ne giustifichi la necessità presso l’assistito; l’invio delle domande si farà dal 1° al 30 settembre; il richiedente dovrà pagare un contributo forfetario di 500 €; il rapporto di lavoro di cui si chiede l’emersione deve sussistere da una data anteriore al 01/04/2009.

L’ordinamento italiano consente agli stranieri di acquisire la cittadinanza conservando quella originaria. Tuttavia non tutti i paesi d’origine consentono ai propri cittadini il possesso di due nazionalità: in taluni casi lo straniero divenuto italiano perde la cittadinanza precedente. Vediamo quali.




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