La Circolare Min. Interno 610/2010, in seguito a sostituzioni di persona segnalate dall’Ufficio Visti italiano a Lagos, ingiunge agli Sportelli Unici di chiedere ai datori di lavoro che hanno fatto una domanda di nulla osta nell’ambito dei flussi, una fotocopia a colori del passaporto del lavoratore residente all’estero.
Ministero dell’Interno
DIPARTIMENTO PER LE LIBERTA’ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE
Direzione Centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo
Protocollo 0000610 del 27/01/2010
| Alle Prefetture – U.T.G. |
Loro Sedi | |
| Al Sig. Commissario del Governo per la Provincia Autonoma di |
Trento |
|
| Al Sig. Commissario del Governo per la Provincia Autonoma di | Bolzano |
|
| Al Sig. Presidente della Regione Valle d’Aosta |
Aosta |
|
| e, p.c |
Al Ministero degli Affari Esteri, DGPIEM -Ufficio VI Centro Visti |
Roma |
| . |
Al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale dell’Immigrazione Viale Fornovo n.8 |
Roma
|
|
All’I.N.P.S. – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Via Ciro il Grande, 21 |
Roma | |
| Al Gabinetto del Sig. Ministro |
Sede | |
|
Al Dipartimento della P.S. -Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere |
Sede |
Oggetto: Nulla osta all’ingresso di lavoratori subordinati di nazionalità nigeriana. Probabile sostituzione di persona.
Il Ministero degli Affari Esteri – D.G.P.I.E.M. Uff. VI – Centro Visti ha comunicato, con nota del 30 novembre 2009, che il COnsolato Generale d’Italia in Lagos (Nigeria) ha fatto presente che si sono verificati alcuni casi di richieste di visto presentate da cittadini di nazionalità nigeriana, apparentemente titolari di nulla osta all’ingresso per motivi di lavoro subordinato rilasciati dagli Sportelli Unici per l’Immigrazione, ma che, ad una più attenta verifica effettuata dalla Rappresentanza Consolare, non risulterebbero essere i destinatari indicati dall’autorizzazione.
Potrebbe dunque trattarsi di un vero e proprio “scambio” di persone, che avverrebbe all’atto della richiesta del visto di ingresso, il cui rilascio è imposto dalla presenza del nulla osta emesso dagli Sportelli Unici per l’Immigrazione (ottenuto, però, presentando documentazione – e dunque i dati anagrafici – riferita ad altra persona) senza alcuna possibilità di giudizio da parte degli Uffici Consolari.
Tanto permesso, al fine di contrastare l’eventuale condotta illecita sopra descritta, si prega di richiedere ai datori di lavoro, all’atto della convocazione per il ritiro del nulla osta, copia fotostatica – a colori _ del passaporto del lavoratore straniero, da far pervenire, se richiesta, agli Uffici Visti delle Ambasciate o di altre Sedi Consolari, al fine di consentire l’identificazione dello stesso lavoratore.
Si ringrazia e si resta in attesa di un cenno di assicurazione al riguarda.
IL DIRETTORE CENTRALE
(Malandrino)
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