Archive for agosto 2009
Le istruzioni del Ministero dell’Interno spiegano le tappe principali della procedura di inoltro delle domande di regolarizzazione 2009 per lavoratori domestici clandestini: si soffermano sulla fase di accreditamento presso il sito www.interno.it e sull’installazione nel proprio pc del programma di compilazione. Le istruzioni spiegano poi come compilare il modulo elettronico EM per chiedere la regolarizzazione, e a tal fine allegano parti del CCNL sul lavoro domestico, insieme alla tabella dei minimi retributivi.
La Circolare Min. Interno 4820/2009 fornisce indicazioni in merito ad alcune innovazioni della L. 94/2009: chi ha conseguito in Italia un dottorato o un master di 2° livello può convertire il permesso da studio a lavoro o attesa occupazione; i dirigenti, le colf di italiani all’estero e i lavoratori in distacco in Italia possono chiedere il visto dopo una semplice comunicazione allo Sportello Unico, se il loro datore ha firmato un protocollo d’intesa col Ministero dell’Interno. In materia di ricongiungimento: chi ha presentato la propria istanza dopo l’08/08/2009 deve fornire allo Sportello Unico un certificato che attesti l’idoneità sanitaria, oltre che abitativa, dell’alloggio; chi vuol far venire il coniuge deve fornire uno stato di famiglia del comune di residenza; chi vuol far venire il genitore deve esibirne il certificato di matrimonio; si può chiedere il ricongiungimento col genitore naturale del proprio figlio, se si risiede regolarmente con quest’ultimo in Italia.
Che cos’è la regolarizzazione? Chi può chiederla? Quali sono i requisiti? Come si effettua la richiesta? Tutte le informazioni necessarie ad affrontare la procedura di regolarizzazione 2009 dei lavoratori domestici sono fornite in questa scheda.
La Risoluzione Ag. Entrate 11/08/2009 n. 209/E spiega come va compilato il modello F24, che serve a pagare il contributo forfetario di 500 euro per regolarizzare la propria colf o badante. Il pagamento tramite F24 si effettua dal 21/08/2009 al 30/09/2009 presso gli sportelli bancari o postali; in alternativa si può pagare sul sito dell’Agenzia.
La Circolare INPS 101/2009 fornisce indicazioni sulle disposizioni della legge 102/2009 relative ai lavoratori domestici in nero e/o clandestini: per gli italiani e stranieri regolari la dichiarazione di emersione si fa all’INPS, per gli extracomunitari clandestini allo Sportello Unico; fra i datori di lavoro autorizzati vi sono alcune persone giuridiche, come le comunità religiose; il lavoratore deve essere impiegato senza interruzione da prima dell’01/04/2009; il contributo forfetario di 500 € si paga con il modello F24 disponibile sui siti istituzionali, fra cui quello dell’INPS; tale contributo adempie agli obblighi previdenziali del 2° trimestre 2009; per periodi lavorativi anteriori, dichiarati all’atto della domanda di emersione o della firma del contratto di soggiorno, un’apposita circolare definirà i contributi; per l’emersione dei lavoratori italiani o stranieri in regola col soggiorno bisognerà inviare o portare all’INPS l’apposito modulo, che funge anche da comunicazione obbligatoria, o seguire la procedura on-line ovvero chiamare il call center; per gli extracomunitari clandestini l’invio sarà solo telematico, secondo le indicazioni della circolare congiunta Min Interno/Min.Lavoro 10/2009; il datore di lavoratore domestico clandestino deve effettuare la comunicazione obbligatoria all’INPS entro 24 ore dalla stipula del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico.
Può sembrare ozioso distinguere la regolarizzazione 2009 dal decreto flussi 2007. Eppure, la confusione dei due procedimenti è all’origine di diversi errori che nell’ipotesi migliore compromettono le istanze presentate e nella peggiore espongono i lavoratori stranieri ed i datori di lavoro a conseguenze legali. Un breve chiarimento appare dunque necessario.
La Circolare Min. Interno e Min. Lavoro 10/2009 illustra le disposizioni sulla regolarizzazione prevista dalla Legge “Anticrisi” 102/2009: per il calcolo dei redditi si contano quelli dei familiari conviventi del datore, che può essere un familiare non convivente dell’assistito; per assumere una badante occorre un certificato medico dell’assistito o in alternativa il certificato di invalidità; il contributo forfetario di 500 euro per lavoratore si paga col mod. F24 e non verrà rimborsato in caso di esito negativo; le domande si inviano telematicamente allo Sportello Unico della provincia ove si svolge il rapporto di lavoro; dopo l’invio il Ministero spedisce una email di conferma e una ricevuta in pdf da consegnare al lavoratore, che lo tutela in caso di controllo delle forze dell’ordine; alla successiva convocazione presso lo Sportello Unico datore e lavoratore presentano i documenti e firmano il contratto di soggiorno, contestualmente il primo sottoscrive la comunicazione obbligatoria di assunzione e il secondo ritira il kit per il permesso di soggiorno.
La Circolare Min. Interno 10652/2009 illustra le modifiche introdotte nella legge 91/1992 sulla cittadinanza dalla legge 94/2009 sulla sicurezza: la cittadinanza per matrimonio si chiede dopo due anni di convivenza in Italia, o tre all’estero, dalla celebrazione, ovvero la metà in presenza di figli dei coniugi; i requisiti non si possono più autocertificare, a tutte le domande, anche dei comunitari, va allegata la relativa documentazione; è richiesto un contributo di 200 €; le nuove disposizioni si applicano anche a chi ha chiesto la cittadinanza per residenza prima dell’08/08/2009, o per matrimonio meno di 720 giorni prima di quella data; chi ha chiesto la cittadinanza per matrimonio almeno 720 giorni prima dell’08/08/2009 rimane soggetto alla vecchia legge.
La Legge 102/2009 converte in legge il DL 78/2009, che contiene misure relative all’emersione dei lavoratori domestici in nero e/o clandestini.
Dal 1° al 30 settembre 2009 i datori di lavoro potranno inoltrare per via telematica allo Sportello Unico le domande di regolarizzazione delle loro badanti e colf clandestine o irregolari. Chi vorrà effettuare da solo l’invio dovrà probabilmente seguire la stessa procedura del decreto flussi 2007, da allora estesa ad altri tipi di richiesta. Ancorchè accessibile, questa procedura è tuttavia complessa: la compilazione dei moduli necessari, infatti, è solo una delle 18 operazioni da compiere per riuscire a trasmettere la propria istanza.
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