Archive for luglio 2009

Il DDL Anticrisi 1724 approvato in via definitiva il 31/07/2009 contiene le disposizioni relative all’emersione dei lavoratori domestici irregolari (art. 1-ter): possono fare domanda di regolarizzazione i datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari con permesso CE/carta di soggiorno; la domanda va inoltrata all’INPS se il lavoratore è italiano/comunitario, o telematicamente allo Sportello Unico Immigrazione se è extracomunitario irregolare/clandestino; ogni datore può assumere al massimo una colf+due badanti; il reddito minimo del datore è di 20.000 €, o 25.000 € se altri membri della famiglia lavorano; per assumere badanti non è richiesto un reddito minimo, ma una certificazione medica che ne giustifichi la necessità presso l’assistito; l’invio delle domande si farà dal 1° al 30 settembre; il richiedente dovrà pagare un contributo forfetario di 500 €; il rapporto di lavoro di cui si chiede l’emersione deve sussistere da una data anteriore al 01/04/2009.

Il Decreto 29/07/2009 del Ministero del Lavoro definisce il numero di ingressi autorizzati nel 2009 per tirocinio e formazione, e fornisce in allegato la loro ripartizione fra Regioni e Province autonome.

L’ordinamento italiano consente agli stranieri di acquisire la cittadinanza conservando quella originaria. Tuttavia non tutti i paesi d’origine consentono ai propri cittadini il possesso di due nazionalità: in taluni casi lo straniero divenuto italiano perde la cittadinanza precedente. Vediamo quali.

L’Ordinanza Trib. Milano 20/07/2009 impone l’abolizione del requisito di cittadinanza italiana o comunitaria per l’assunzione presso l’Azienda Trasporti Milanese: da un lato, infatti, tale requisito non è ammissibile perchè discriminatorio; dall’altro, l’accesso a determinati impieghi da parte degli stranieri può essere vietato soltanto quando ricorre un interesse dello Stato, in casi previsti dalle norme italiane nel rispetto degli accordi internazionali e del diritto comunitario.

La Circolare Min. Interno 3528/2009 afferma che gli Enti di ricerca iscritti nelle apposite liste del MIUR possono rivolgersi alla Prefettura per chiedere l’accreditamento necessario all’inoltro delle domande di nulla osta per ricerca scientifica.

La sentenza TAR Lombardia 4392/2009 abolisce l’esclusione degli stranieri regolari non titolari di permesso CE/carta di soggiorno dai possibili beneficiari del Buono Famiglia della Regione Lombardia: è infatti irragionevole escludere da tale beneficio economico proprio chi possiede redditi inferiori alle soglie di reddito previste per avere il permesso CE/carta di soggiorno.

La Legge 94/2009 contiene diversi provvedimenti volti a tutelare la sicurezza pubblica. La norma si concentra sull’immigrazione clandestina e sui reati di tipo mafioso. In merito agli stranieri introduce diverse modifiche al Testo Unico e alla legge 91/1992 sulla cittadinanza, fra cui: l’allungamento a 2 anni della convivenza necessaria al coniuge di italiano per poter chiedere la naturalizzazione; l’introduzione di un contributo fino a 200 € per il rinnovo del permesso e la richiesta di cittadinanza; l’obbligo di chiedere il rinnovo del permesso entro 60 giorni dalla scadenza, di rispettare un Accordo di integrazione per rinnovare il titolo di soggiorno, di superare un esame di Italiano per ottenere il permesso CE; l’introduzione del reato di clandestinità, con multe fino a 10.000 euro e carcere fino a 5 anni; l’allungamento dei tempi di permanenza nei CIE fino a 180 giorni; l ‘esclusione dei familiari di italiano oltre il 2° grado dagli inespellibili.

Il DDL Sicurezza 733-B approvato al Senato in via definitiva il 02/07/2009 entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Contiene diversi provvedimenti che riguardano gli stranieri: potranno chiedere la cittadinanza per matrimonio dopo 2 anni di convivenza con il coniuge, invece di 6 mesi. La naturalizzazione costerà 200 €, il rinnovo del permesso da 80 a 200 € in più degli attuali 70. Il rinnovo andrà chiesto in ogni caso entro 60 giorni dalla scadenza e sarà vincolato a un Accordo di integrazione. Per ottenere il permesso Ce bisognerà superare un esame di Italiano. Gli extracomunitari dovranno esibire il titolo di soggiorno ogni volta che si rivolgeranno a una pubblica amministrazione; se familiari conviventi di italiano saranno inespellibili solo entro il 2° grado. Il ricongiungimento sarà vietato coi familiari residenti all’estero insieme al coniuge. I clandestini avranno una multa da 5000 a 10000 €; se rimangono in Italia dopo il foglio di via saranno reclusi da 6 mesi a 5 anni. La permanenza massima nei CIE è portata a 180 giorni. Il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina comporterà l’arresto in flagranza.

Il DL 78/2008 contiene diverse disposizioni finalizzate ad affrontare la crisi economica: contenimento della pubblica spesa; rimpatrio di capitali all’estero; provvedimenti a favore dell’industria; potenziamento degli ammortizzatori sociali; contrasto al gioco illegale e alle frodi; incremento dell’età pensionistica.

L’art. 1-ter contiene contiene misure di emersione dei lavoratori domestici in nero e/o clandestini: i datori italiani, comunitari o extracomunitari potranno inviare dal 1° al 30/09/2009 domande di regolarizzazione per un massimo di 3 lavoratori ciascuno; per ogni lavoratore dovranno pagare un contributo di 500 €; i procedimenti amministrativi e penali a carico di datore e lavoratore saranno sospesi durante l’iter e si estingueranno solo in caso di esito positivo.






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